venerdì 23 maggio 2008

absens haeres non erit

Sapere di sapere quello che si sa e sapere di non sapere quello che non si sa: ecco il vero sapere(Confucio)



Eccoci ancora qui...dakkè scrivevo una volta ogni morte di papa...ora mi trovo a scrivere quasi ogni giorno...per la gioia dei miei zero lettori:)! ma tanto questo blog serve principalmente a me stesso come alternativa ad una vera psicoterapia...di cui forse avrei davvero bisogno.
Oggi altra giornata da sclero...penso davvero di essere affetto da disturbo bipolare, in quanto alterno momenti euforici a momenti di spossatezza..
Ripenso ad un pezzo del romanzo di Saramago, in cui il deserto in cui Gesù fu tentato dal diavolo in realtà era una barca al centro di un lago, circondata dalla più fitta tra le nebbie. Questa immagine rispecchia esattamente la sensazione che provo in questo momento, come se fossi su una superficie mobile, che mi sta portando da qualche parte anche se non riesco a vedere dove. La partenza per l'America dovrebbe essere vicina, anche se mancano ancora alcuni dettagli tecnici rilevanti che potrebbero mettere a repentaglio la mia avventura di due anni nella terra delle opportunità. e tutto continua a girare, vorticosamente, nauseamente, incessantemente. Non so se abbia fatto la scelta giusta, se avrei dovuto pazientare ancora un pò, se mi stia perdendo un'occasione importante.
Penso che sia una condizione comune per chi debba fare una sorta di salto nel vuoto, dove lascia tutto quello che è stato senza sapere quello che sarà, ma certe volte, si sa, la vita ti chiede di rischiare, fa parte del gioco ed io non mi sono mai tirato indietro. e non sarà questo il caso. Però che fatica imporsi di non guardarsi alle spalle...scusate la noia dei miei ultimi post...ma tanto non scrivo su questo post per intrattenitemento, ma per sfogo:)

Gli amici vanno via...ma i sogni no

I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell'affievolirsi, li allenta; e, nonostante l'illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L'uomo è l'essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in se medesimo, e che, se dice il contrario, mentisce.(M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto)
Quando mi sono scontrato con Proust anni fa, non condividevo una parola delle sue affermazioni; notavo solo una profonda cinicità e forse una serie di delusioni che lo avevano segnato rendendolo così una persona chiusa verso il mondo.
Io invece sono sempre stato una persona che crede molto nell'amicizia (meno nell'amore) e sono sempre stato convinto ke ki è circondato da amici non è mai solo.
Col senno di poi, tuttavia, devo ammettere che, come spesso accade, ero stato troppo precipitoso nei giudizi. Nn sono nè mi sento una persona sola, ho sempre molti amici che m sono vicini e che mi sostengono nei momenti di bisogno. Pur tuttavia, dopo aver perso ed essere stato profondamente deluso da alcune amicizie, comprendo il significato delle parole di Proust. rileggere questo stralcio della sua opera dopo anni mi ha colpito come un fulmine, mi sarebbe venuto quasi da urlare Eureka, ma a chi l'ha già fatto, si sa, non ha portato un gran bene:)!
Da un anno a questa parte, molte persone con cui credevo di avere una forte amicizia si sono lentamente ed inserobailmente allontanate da me, non per motivi di contrasto caratteriale, o meglio non solo, ma, si potrebbe dire, per cause di forza maggiore. Sono cambiati i ritmi, sono cambiate le esigenze, sono nate nuove coppie...e si sa, sono fattori destabilizzanti per un'amicizia, o almeno per un rapporto apparentemente d'amicizia.
Alcuni rapporti, però, quelli veri sono rimasti. Rapporti che hanno resisitito ad anni di lontanza, a momenti di crisi, a fidanzamenti e a litigi. Ed alla fine non tutto il male vien per nuocere.
Grazie Alice, Raffaella e Rossella, per essere colonne portanti del mio passato, del mio presente e, speriamo, del mio futuro.

martedì 20 maggio 2008

giusy x factor la bambola

X Fatton

Sì lo ammetto...seguo X-factor...forse questo mi ha portato all'assunzione di benzodiazepine...
Mettendo da parte i facili commenti sulla tv spazzatuta...ke lasciano il tempo che trovano...vorrei kiedervi la vostra impressione su Morgan(personaggio ke tra l'altro mi piace molto...).
Ma per caso sono l'unico che ha notato ke era più fuori di un citofono? non so cosa si sia calato/fumato...però decisamente nn era lucido...almeno a mio avviso...
Passando a faccende meno ludiche...voi che cantante preferite? ok sto blog nn lo legge nessuno...ma la speranza...si sa...è l'ultima a morire!:)
Io personalmente adoro giusy e gli aram!!!! ahahahha m sento così teen-ager!!!!!!

San Lorenzo...il santo che mi piace di meno!!!!

Io ODIO San Lorenzo...direbbe il puffo quattrocchi....e per l'ennessima volta sono rimasto inbrigliato in quella fitta rete di convenzioni sociali che mi ha ritrascinato in quel vortice di rumori, birra, cani e pancabbestia! ma perkèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè????????????
Ok ai miei amici piace...ed io nn posso rompere le palle 5 volte su 5....ok le rompo 4 su 5...ma ahimè questa era la 5!:(
così dopo una tranquilla giornata di lavoro e palestra...tramite un tunnel spazio/temporale mi ritrovo immediatamente nella preistorica pangea (dagli studiosi soprannominata "piazzetta")...a tentare di interagire con aborigeni che parlano lingue a me ignote...( chissà che avranno voluto dire quando biscicavano frasi incomprensibili...che di solito terminavano sempre con la stessa parola..."cartina"...sarà un'intercalare del tempo...oppure si erano semplicemente persi...mmmmm....mi documenterò meglio a riguardo)
dopo questo breve viaggio nella preistoria...interrotto grazie a dio dal soggetto n.1 (vedi post precedente) finalmente facciamo un salto nel'800...ed arriviamo in una sala da convivio chiamata "sottosopra"....la nostra carovana oramai si è discretamente allargata (Io, Raffa, Soggetto n.1,Serpone + coinquilini, nonchè fidanzati, nonchè ex coinquilini del soggetto n.1..e poi mi voglion fare bere la palla che roma è GRANDE -.-).
Anche in questa sala si può respirare in parte l'atmosfera della pangea...anche se ormai si comincia ad avvertire un + forte senso di civiltà...dato dall'introduzione delle sedie + che altro...ma questo è abbastanza consueto....daltronde l'Italia è l'unico affascinante paese dove in una pizzeria riesci a respirare l'atmosfera del mercato del pesce di Rabat...ah che paese evocativo:)
Insomma serata di ordinaria pazzia...che per ora vede confermate le mie sensazioni sul soggetto n.1...tanto carino...tanto intelligente...tanto interessante...ma troppo tranquillo...penso proprio che nè il soggetto n.1 nè il soggetto n.2 facciano per me...o perlomeno io nn faccia per loro...ergo...boh....ki vivrà vedrà...

Cortesie per gli Ospiti

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...cioè ho rivisto una puntata di cortesie per gli ospiti....quanto mi manca sky a roma...ed ho trovato un Roberto Ruspoli più scoppiettante che mai!!!!!!!!!! il programma è carinissimo...e loro dalla passata stagione si sono un pò rammolliti...tranne quella stronza della Tanelli...che amo per questo!, però anche fisicamente...i tre stanno proprio bene!
certo l'okkio di riguardo x Roberto rimane sempre sempre per lui anche se Alessandro Borghese è notevolmente migliorato.... per il Ruspoli...mhmmm...sempre più ruspante! il realtà il suo ruolo...nn è definitissimo...lifestyle...ma ke vor dì...ok l'interior designer...ok il cuoco...ma il lifestyle guru non se pò senti! però dato che questa oscura disciplina è rappresentata da un personaggio di tale bellezza...penso ke m iscriverò ai suoi corsi!!!!!!!!!!:)
aghahahahaha scusate questo post da arrapato...sarà la primavera...
un bacio:*

Cecità

Ho appena finito di leggere il libero Cecità di Jose Saramago....autore che adoro...e devo dire che anche questa volta ha superato ogni aspettativa! il libro non è sicuramente dei più digeribili...anzi ha tratti ha delle scene talmente forti che quasi rendono la lettura nauseante...ma lo spaccato sociale che presenta non può non far riflettere. ambientato in una città qualunque...abita da gente qualunque Saramgo descrive una situazione paradossale in cui tutti diventano ciechi da un momento all'altro. Non una comune cecità ma una cecità bianca....come se vedessimo un bagliore talmente forte da non permetterci di vedere nulla. Come se le nostre ambizioni, i nostri sogni di gloria, lo stile di vita che ci viene imposto dalla società ci rendesse veramente ciechi...una cecità contagiosa...che non ti permette di vedere davvero la realtà ma ke ti avvolge sempre...anche quando dormi. Questa non vuole essere l'avventura di personaggi specifici...tanto che non è rponunciato un solo nome durante tutto il romanzo...ma i protagonsti vengono solo chiamati in base a delle caratteristiche che contraddistinguono il personaggio.
lo spaccato raccontato da Saramago è una profonda analisi del comportamento umano...della sua psicologia...dei suoi istinti primordiali...come se fossimo tornati allo stato di homo homini lupus...non c'è più una società organizzata...ma ci sono solo individui che cercano di sopravvivere. E c'è solo una donna...che non perde mai la vista...una donna...l'unica forse che non ha mai smesso di vedere il mondo per come è realmente...che non si è mai lasciata abbagliare. non voglio tediarvi eccessivamente con le mie impressione....anche perkè magari vi interessas leggere il libro...l'unica cosa che posso fare è consigliarvelo caldamente...scritto in maniera sopraffini e di contenuti molto profondi....ora che finisco il libro di sex and the city (si sn poliedrico nei miei gusti letterari che c'è di male!!) vorrei leggere saggio sulla lucidità...sempre di saramago...ed è il continuo della storia di questi personaggi...anche se prima è in lista d'attesa ogni cosa è illuminata:)
beh ora vi saluto...al prossimo post...

Le cento trappole prima di cedere farò giocar…

L’amore è come una partita a tressette, meglio avere un buon partner che una buona mano! Ma a questo punto mi chiedo…anche in amore servono le tattiche che in una partita a tressette sono indispensabili per vincere?
Una famosa canzone sosteneva: “chi meno ama è più forte, si sa”…ma è davvero a questo che tutto si riduce?
Con il passare del tempo, l’intelletto si è aguzzato a mio avviso…così come si è passati dalla briscola al burraco…anke il gioco amoroso ha visto un incremento di regole e tattiche.
Essere sinceri non basta…lasciarsi andare porta alla disfatta…almeno all’inizio dei giochi…bisogna saper stare al gioco…spesso saper bluffare ed il tempismo è fondamentale. …ma qual è il limite?…quando si deve abbassare la guardia e godersi la meritata ricompensa?
È tutto una grande partita a scacchi…bisogna saper sacrificare quale pedina (non a caso spesso essere già coinvolti in un rapporto rende il soggetto molto + attraente agli occhi degli altri…l’erba del vicino è sempre + verde).
Il timing è il mio problema…quando una persona mi piace…la prendo in giro…nn le faccio passare niente…ma sempre con ironia…e questo piace…si sa il masochismo è il male del XXI secolo…ma poi? Ok faccio nascere l’interesse ma quando tocca svelare le carte e lasciare il banco in mutande (letteralmenteJ) faccio sempre qualcosa di sbagliato!!!!!!!! Maestro di seduzione ma decisamente amatoriale nel reggere il gioco…e finisco sempre in bancarotta anche se con un poker d’assi in mano…
In amore e in guerra tutto è concesso…e mai questa frase è stata + attuale di adesso…mai questi due sostantivi sono stati così simili tra loro…ma a questo punto posso trarre solo una conclusione…sono decisamente pacifista